La Liga sotto accusa: manipolazione dei corner e match-fixing
Nel 2019, la Spagna è stata scossa da un’inchiesta clamorosa che ha colpito il cuore del calcio professionistico: la Operación Oikos. L’indagine, condotta dalla polizia nazionale spagnola in collaborazione con LaLiga e la RFEF, ha portato all’arresto di figure di spicco, tra cui Agustín Lasaosa, allora presidente della SD Huesca, e Juan Carlos Galindo Lanuza, capo dei servizi medici del club. Anche l’ex calciatore Raúl Bravo è stato indicato come uno degli organizzatori principali.
L’attenzione degli investigatori si è focalizzata non solo sulla manipolazione del risultato finale, ma anche su un fenomeno più insidioso e difficile da rilevare: la manipolazione dei calci d’angolo e di altri eventi minori, oggetto di scommesse live su piattaforme internazionali.
Micro-manipolazione: una nuova frontiera del match-fixing
Gli inquirenti hanno rilevato schemi anomali in alcune partite, con un numero insolitamente elevato di corner, cartellini e gol nei minuti finali, del tutto scollegati dallo sviluppo naturale del gioco. In particolare, alcuni match della Segunda División — tra cui Huesca-Gimnàstic — hanno mostrato pattern sospetti: difensori che evitavano l’intervento diretto o che sembravano deliberatamente deviare palloni in angolo senza apparente pressione.
Questi comportamenti, definiti dagli investigatori come “micro-manipolazioni”, servivano a influenzare mercati secondari delle scommesse (corner totali, over 8.5 corner, primo a battere corner, ecc.), dove il flusso di denaro è meno sorvegliato, ma altrettanto redditizio per chi manovra il risultato.
Il ruolo delle quote e dei flussi anomali
Grazie alla collaborazione con agenzie di monitoraggio come Sportradar, è stato possibile individuare variazioni anomale delle quote e movimenti sospetti di denaro provenienti da circuiti scommesse asiatici. In particolare, si è notato un aumento improvviso delle giocate sul numero di corner nei secondi tempi di alcune partite, coincidenti con dinamiche di gioco inusuali.
Le autorità hanno così collegato queste giocate a un sistema criminale ben organizzato che sfruttava l’accesso a giocatori compiacenti, infortunati o al termine del contratto, disposti a generare volontariamente corner, falli e situazioni di gioco marginali in cambio di somme di denaro.
Implicazioni per il calcio spagnolo
L’inchiesta del caso Huesca ha sollevato seri dubbi sull’integrità di parte del sistema professionistico spagnolo, in particolare nella Segunda División e nella Segunda B. Anche se non tutte le accuse si sono concluse con condanne definitive, il danno d’immagine è stato considerevole, costringendo La Liga a rafforzare le sue misure di sorveglianza e a collaborare attivamente con l’UEFA per arginare il fenomeno.
La manipolazione dei corner, una pratica quasi invisibile allo spettatore, si è rivelata essere una delle forme più sottili ma pericolose di alterazione dello sport. Non solo mina la fiducia del pubblico, ma stravolge le regole non scritte del gioco, dove ogni azione dovrebbe essere motivata solo dal desiderio di vincere, non da un guadagno illecito.
Per approfondire, puoi leggere l’inchiesta originale su The Guardian:
Spanish footballers arrested over La Liga match-fixing claims