Rivivi i momenti che hanno fatto battere più forte il cuore di milioni di tifosi in tutto il mondo
Un urlo. Un tiro che sfiora l’incrocio. Un titolo che cambia proprietario negli ultimi secondi. La Premier League non è solo un campionato di calcio: è un teatro di epiche battaglie, di sudore, di cuore e di destini intrecciati. È la storia del pallone al suo livello più puro, dove ogni partita per lo Scudetto diventa leggenda. E oggi, riviviamo i momenti che hanno scolpito la memoria collettiva dei tifosi di tutto il mondo.
La favola del Leicester (2016)
Liverpool vs City: lo Scudetto dei 97 punti (2019)
City e Liverpool: il ritorno della rivalità totale (2022)
Dibattito tra i tifosi: quale fu la partita Scudetto più grande di sempre?
L’eredità delle partite Scudetto
Il miracolo di Agüero (2012)
Un pomeriggio di maggio, l’Etihad Stadium vibra di tensione. Il Manchester City ha bisogno di vincere contro il QPR per conquistare il primo titolo dopo 44 anni. Ma a 90 minuti, il tabellone mostra un impietoso 1-2. Il sogno sembra svanire.
Nel frattempo, a Sunderland, i tifosi del Manchester United stanno già festeggiando. Mancini, sul bordo del campo, urla, gesticola, implora. Poi, succede l’impossibile. Džeko segna al 92’. C’è ancora speranza. E poi, la leggenda.
Agüero riceve da Balotelli, guarda la porta e calcia. Rete. Al 93:20. L’urlo di Martin Tyler diventa immortale: “Agüeerooo!!!”. Quell’istante non è solo un gol: è il simbolo dell’imprevedibilità, del dramma, della magia del calcio inglese.
Statistiche chiave: Il City vinse il titolo con la differenza reti (+8) rispetto ai rivali cittadini. Una stagione chiusa a 89 punti, identici allo United, ma con una gioia scolpita nella leggenda.
Come si spiega un gol così destinato a cambiare la storia di un club intero?
La favola del Leicester (2016)
Da un dramma annunciato a un miracolo sportivo. La stagione 2015-2016 è quella che riscrive le regole del calcio moderno. Il Leicester City di Claudio Ranieri, partito per salvarsi, finisce per dominare la Premier League.
Nessuno ci credeva. Nemmeno i bookmakers, che davano il titolo a 5000 a 1. Ma i Foxes hanno costruito qualcosa di unico: compattezza, ritmo, fame. Jamie Vardy segna per undici partite consecutive, record assoluto del campionato. Riyad Mahrez danza su ogni difesa con eleganza e ferocia. E Kasper Schmeichel difende come un veterano da Champions.
Il 2 maggio 2016, il pareggio tra Chelsea e Tottenham regala al Leicester uno Scudetto storico. Ranieri, il “Tinkerman” tanto discusso, diventa l’eroe di un’intera nazione. In casa Leicester, tifosi e giocatori si abbracciano, piangono, urlano.
Momento chiave: la rimonta del Chelsea contro gli Spurs a Stamford Bridge. Da 0-2 a 2-2. Quel gol di Eden Hazard al minuto 83 fu il grido che risuonò in ogni pub inglese.
Come può una squadra costruita per la salvezza finire a scrivere la storia contro ogni logica sportiva e finanziaria?
Liverpool vs City: lo Scudetto dei 97 punti (2019)
Due macchine perfette. Due filosofie opposte. Due allenatori destinati a incrociare i propri destini: Pep Guardiola e Jürgen Klopp. La stagione 2018-2019 è una sinfonia di perfezione calcistica, ma anche una tragedia sportiva per il Liverpool.
I Reds chiudono il campionato con 97 punti, perdendo una sola partita. Ma il City ne fa 98. Un duello disumano, dove ogni errore pesa tonnellate. La tensione diventa spettacolo puro.
Ogni giornata sembra un round di boxe: colpo e contraccolpo. Salah, Mané, Sterling, Agüero — ogni nome una minaccia. Le partite si incastrano come episodi di una serie thriller, e l’ultimo atto si consuma il 12 maggio 2019. Il City vince 4-1 a Brighton dopo essere andato in svantaggio, mentre il Liverpool supera il Wolverhampton. Ma non basta.
L’immagine di Guardiola che stringe il pugno al triplice fischio e quella di Klopp che sorride amaramente sono due facce della stessa moneta: il rispetto tra giganti. La Premier vive il suo apice competitivo.
Record assoluto: 195 punti totali tra City e Liverpool, il massimo mai registrato tra le prime due squadre di una stagione inglese.
È possibile che il calcio raggiunga livelli di perfezione superiore a questo duello del ’19?
City e Liverpool: il ritorno della rivalità totale (2022)
Se il 2019 fu il preludio, il 2022 fu la rivincita assoluta. Ancora loro, ancora Pep contro Jürgen. Ancora un titolo deciso all’ultimo respiro.
Il City parte con due punti di vantaggio sull’ultima giornata, ma contro l’Aston Villa di Gerrard (proprio lui, leggendario ex Liverpool) rischia il tracollo. 0-2 fino al 75’. Etihad gelato. Klopp e i suoi vincono ad Anfield. L’impensabile sembra vicino: Gerrard potrebbe consegnare lo Scudetto ai Reds… ma il destino non conosce pietà.
Gündogan entra e cambia tutto. Doppietta. Rodri completa l’opera. 3-2. Il City esulta di nuovo, devastando i sogni di un Liverpool che, paradossalmente, chiude ancora una stagione fuori dallo Scudetto con oltre 90 punti.
Statistiche decisive: City campione con 93 punti, Liverpool a 92. Differenza fra cielo e inferno: un solo punto.
Guardiola distrutto e felice allo stesso tempo. Klopp, fiero. I tifosi sanno che assistono a un’epoca irripetibile. Il calcio, così, torna pura emozione.
È questa la più grande rivalità moderna del calcio europeo?
Dibattito tra i tifosi: quale fu la partita Scudetto più grande di sempre?
Nella memoria collettiva, quattro storie si contendono l’immortalità. C’è chi dice che nulla potrà mai eguagliare l’urlo “Agüerooo”, simbolo di un’intera era. Altri sostengono che la favola del Leicester rappresenti la quintessenza dello sport: i piccoli che trionfano contro i giganti.
I tifosi “puristi” vedono invece nella stagione 2019 il vertice tecnico del calcio inglese. Precisione, pressing, tattica, estetica. Mentre altri, più romantici, preferiscono l’emozione cruda del 2022, dove il cuore ha superato la logica.
In un certo senso, ogni partita Scudetto racconta una sfumatura diversa dello stesso sogno: la ricerca dell’impossibile. Il calcio inglese non offre solo risultati: offre racconti, epiche, miti moderni.
Statistiche incrociate:
- 2012 – City campione agli ultimi secondi.
- 2016 – Leicester 10 punti sopra la seconda.
- 2019 – City 98, Liverpool 97.
- 2022 – City 93, Liverpool 92.
Ma quale ti ha lasciato il battito più forte nel petto?
L’eredità delle partite Scudetto
Ogni “partita Scudetto” racconta più di una semplice vittoria. È un frammento dell’anima della Premier League. Un misto di imprevedibilità, orgoglio e puro spettacolo. Dal colpo di Agüero al ritorno del Leicester, dal dominio tecnico di Guardiola alla passione forsennata di Klopp — ogni stagione ha regalato un modello unico di grandezza.
Il filo conduttore resta la drammaticità. In Inghilterra, il calcio non è solo un gioco. È un rituale collettivo, una forma d’arte. La Premier League ha saputo trasformare i 90 minuti in teatro, in romanzo, in epopea.
Che si tratti di un gol al 93’ o di un sogno da 5000 a 1, una cosa è certa: la Premier League continuerà a regalarci titoli degni dell’Olimpo sportivo. Momenti che non raccontiamo soltanto — ma che viviamo ancora, ogni volta che risentiamo quell’eco lontano, quel boato che scuote la pelle:
“Agüerooo!!!”
Perché, in fondo, le partite Scudetto della Premier non finiscono mai. Restano vive nel cuore di chi le ha viste, e in quello di chi, un giorno, le scoprirà per la prima volta.
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